Due penne d’oro

gabbiani

erano due le penne d’oro
che avevo serbato per il futuro
dentro ad una c’era il mare
scriveva onde e spiagge
con inchiostro chiaro di sale
trasparente per lo più
invisibile ai più
oppure torbido di ricordi
confusi ai ciottoli stondati
fondi di bottiglia levigati
e mani rattrappite
dall’acqua e dalla rabbia
a volte era inchiostro nero di veglie
notturne senza pace
e senza bussola
oppure bianco e blu
di inverni agitati
e grigio di tempesta dai muretti
e poi scriveva di pelle assolata
una battigia di sensi e di schiuma
e riflessi verdi di occhi perduti
o solo sognati invisibili ai più
erano due le penne d’oro
che avevo serbato per il futuro
dentro ad una non so più
dentro all’altra c’è ancora il mare
e tutto l’inchiostro dell’anima
è finito lì

Annunci

7 pensieri su “Due penne d’oro

  1. Ciao! Che bello rileggerti! E con una poesia così intensa e delicata. Mi è piaciuta, e non solo a me, anche alla mia metà…
    C’è voglia di mare che dilavi, con le sue onde, risacca benefica.

    • E che bello tornare dopo quasi un anno esatto ed essere accolti da commenti così benevoli! Grazie a tutti e due, spero di essere più “disponibile” alla scrittura prossimamente, abbracci, a presto, M. 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...