Carezza

a scorrere fredda
una mano
sul vetro dell’inverno
non senti che il gesto
il muscolo
del braccio contratto
e rilasciato poi alla spalla
disegnare con le dita
appena sensibili
orizzonti
in linea d’aria e circoli viziosi
eppure quel gelo
è misura
di ogni calore
umano quel palmo
che misura
i mondi di là dal mio
respiro