Manifesto

Il coraggio di non accettare, di disobbedire, di resistere all’irrealtà dilagante.

Il coraggio di farsi cittadini consapevoli; di inventarsi uno sguardo altro, marginale, di frontiera, molteplice e curioso; di inventare modi nuovi: di abitare, accogliere, agire.
Mettersi di sbieco fra le contraddizioni dell’oggi, scendere in strada, sollevare i veli, irridere i manipolatori del consenso che ci vogliono immaturi cittadini ed efficienti consumatori.
Alzare gli occhi da terra; progettare alternative; costruire reti solidali.
Rifondare comunità.
Immaginare luoghi dove tutti i nostri precedenti ruoli non hanno più senso, dove tutto viene smascherato.
Ri-tessere racconti e dialoghi; credere nell’incontro non come occasione di performance, ma di trasformazione reciproca, di apprendimento biunivoco, di crescita.
Ricomporre frammenti di personalità disintegrate dal caos e riappropriarsene.
Il coraggio di esporsi, non di esibirsi.
Il coraggio di compromettersi.
Con-promettersi è (un modo per) conoscersi.