Come il mare

come il mare c’è solo il mare
quando si avvicina
con lievi carezze a sfiorare
granelli
e ciottoli asciutti
giusto all’inizio
di spiaggia
frugando tra orme di vita
appena passata
e svanita
quando si allunga
con gocce più ardite a distrarre
le mosche
impigrite dal sole
sulle spalle nude del giorno
quando con spruzzi più lesti
viene a lisciare
gli arbusti
ingrigiti dal sale
tra le dune soffici di un tempo
senza fine
quando non resta a guardare
i tronchi dei pini marini
ma li sfida a restare
diritti
davanti alla forma del vento
quando aggredisce
gli scogli neri
e fragili di civiltà
e quando ruba per sempre
i coralli vivi
dei sogni
dagli occhi del mondo
quando se ne torna a montare
una nuova magnifica
onda d’amore illuso
per la terra

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40 pensieri su “Come il mare

  1. Signor Max, lei è cattivo come… come il mare, ecco, quando se ne sta lì dall’aspetto invitante ma gelido, a tuffarsi…
    Ma è il caso di farcelo desiderare sotto l’albero di Natale, che pödum mìia propria?!
    Auguri tanti e tutti belli!
    :))

    (“una nuova magnifica onda”, sì. meriterebbe, in premio, una magnifica spiaggia.)

  2. Beh, con questa poesia, con l’odore e il rumore del mare, non potevi farci un regalo migliore…
    Buon Natale anche a te, Massimo e a tutti quelli che ami.

    Milvia

  3. “Ooooh… il mare!” esclamò la barca…

    Sta la barca
    nella quieta risacca
    spenta e fratta
    Sta senza remi
    storta su un fianco
    sembra morta
    e un po’ sprofonda
    e già appartiene
    alla rena che la trattiene
    piena della sua fine aliena
    Ma batte il mare
    batte la chiglia
    e batte il fianco e dice
    “Oè, oè quand’è che si ripiglia!”
    La barca tace, si finge rotta
    e intanto dice tra sé
    “Aspetto il vento che mi somiglia”

    TANTI AUGURI!!

  4. Signor Max, la signora che faccio la colf partajm mi ha detto di mettere qui questa fotografia, quasi sotto-sopra la barca della signora Farolit, ma aveva uno sperluccichio malizioso nell’angolo degli occhi perciò io penso che mi sta facendo fare una delle marachelle sue.
    Ma tanto è Natale e persino lei (dico lei signor Max) capace che diventa buono e allora non mi licenzia.
    Le sue tendine nuove le ho lavate e stirate e anche appese sopra la finestra che così le fa più luce, se non c’è altro io vado e affettuosamente saluto
    la colf

  5. questo si chiama ISTIGARE ad aver voglia di battigia e sabbia e spruzzi di sale
    QUESTA è una sirena che chiama al mare
    (e oggi -da queste nebbie- è particolarmente malinconico il richiamo)

    a ringraziare di queste estemporanee malinconie

  6. La poesia è bella, signor Max. Le tende le rilavo per la Santa Pascua detta anche Pasqua che da noi si chiama così.
    Insomma io la trovo una poeta molto brava, nonostante il sesso, cioè di sesso maschile che c’è pure il femminile ed il neutro, buono per i capi delicati, sign. Max. Tra i miei giri, c’era una signora che diceva “Natale con Max , Pasqua al Massimo” .
    Oggi ho trovato una bottiglia con una cosa buona, e me la sono scolata, sig. Max, ma era ottima, poi mi dice che cosa era? Io non lo so ma mi sento molto positiva, come si dice se si ha un più davanti…che è meglio che dietro, sign. Max.
    colf sempresua.

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