A sorsi

                              sussurri di notte tiepida
                              che aspetta lumi di pace
                              questo si sente alla fine
                              di un goffo origliare alla sera

                              si perde per strada in un’eco
                              una timida voglia di sole
                              accompagna le dita all’orecchio
                              per sciogliere un vecchio dolore

                              un sorso ancora e di nuovo
                              e la notte famelica smette
                              di tessere trame d’asfalto
                              coperte da morbida seta

                              le vite incrociate si disfano
                              le dita intrecciate si placano
                              qualcuno ritratta sentenze
                              e la notte riapre gli scuri

                              se ora avesse più testa
                              dovrebbe occultare le cose
                              le timide arie di senso
                              che tenta di rappresentare

                              ma l’anima sfugge da sola
                              da ogni spiraglio e riflesso
                              da ogni bicchiere di vita
                              che timido e tiepido beve

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20 pensieri su “A sorsi

  1. Il tuo ritratto della notte mi appare di una bellezza che toglie il fiato. La morbidezza silenziosa del disfarsi e il calore del sorso sono la coperta nella quale piano ci si accomoda…
    Max, che dire? Stamperò anche questa e la terrò presente.

  2. Scusami per questo messaggio forse fuori luogo, non vorrei disturbare ma volevo avvertirti che foglidiparole ha risolto i problemi tecnici ed ha riaperto: ora possiamo scrivere e confrontarci come un tempo.

    Caro saluto.
    Nadine (Swan)

  3. passo di tanto in tanto a cercare frammenti di uno specchio rotto i cui frammenti sono finiti anche qui, fra le tue pagine di polvere e poesie … di parole, dense e attorcigliate. Ritrovo spicchi di vetro che mi riflettono dentro, passando oltre la pelle ed il sesso, oltre lo spazio ed il tempo Ritrovo Te… e sorseggiando, ritrovo il senso di Me

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