Parola sospesa


tra le dita e le chiome chiare
c’era stato un tempo infine
che ho serbato qui in sospeso
sotto il mento

dove si toccano groppi in gola
e sguardi bassi da sviare
in un incavo di nervi
sopra al cuore

quasi un tempo senza fine
senza il tocco improvvisato
che trascini via le rughe
dalle mani

mi bastava solo un soffio
forse il vento o solo un fiato
per spostare quella ciocca
più vicino

tutto il tempo che volevo
stava lì tra quelle dita
e lì è restato fino a ora
in sospensione

ora cerco ad ogni svolta
quello sguardo che riduca
tra le labbra tutto il tempo
a una parola

(c’è sicuramente una sorta di filo rosso, non tanto nascosto, che collega questa poesia con uno dei miei primi post , che attraversa in sottofondo questi due anni e mezzo di blog e in modo blando gli ultimi vent’anni, lo scorrere del tempo e il suo contrario)
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33 pensieri su “Parola sospesa

  1. sospensione… sospesa… sono termini che mi piacciono molto, sai? nel ritornare della esse e nell’interruzione della pi, c’è mistero, malinconia. Ma anche sorriso per un’asspettativa

    Un bacio a te, poeta

  2. Parole sospese come le emozioni che riesci a trasmettere. Sembrano fluttuare nell’aria prima di posarsi su chi legge. Una piacevole scoperta, una lettura che arricchisce. Un applauso tutto per te. Un abbraccio Stefania

  3. Mi piacciono i groppi in gola,mi piace quando sono così ingrovigliati da poterli sciogliere solo scrivendo E poi quegli Incavi di nervi che si fanno tempo sedimentato, e sorrisi e magoni E rughe Mi piacciono anche quelli MI piacciono i tempi in sospensione, mi piace stare ogni tanto in sospensione e sentirti così … fino a che si scende, con l’urgenza di essere dire …quella parola Ti abbraccio, forte Gio

  4. Seguo il filo rosso, e quello dei capelli e arrivo al centro di un labirinto fatti di soffi, giorni, parole ed anni. Qui mi fermo, allargo le braccia e … s’alza l’abbraccio che sai, su ali di Dedalo; che è vero come mi scrivi: era da tanto ormai.

  5. Valeva la pena mancare solo per poi ricevere tutti i tuoi baci. Ma tornare mi porta anche la dolcezza dei tuoi versi, e ritrovare ,insieme a te, tutto il tempo che volevo.Marisa

  6. sei tu…..
    Massimo che conosce le parole e il loro peso sul cuore,le luci e le ombre del vivere.
    se non ti avessi incontrato non avrei mai conosciuto quel tuo bellissimo modo di vivere l’emozione della vita che non è solo nello scrivere ma in tutto il tuo esprimerti.
    nel tuo sorriso,nel tuo sguardo trovo la conferma di tutte le tue parole.
    in quella tua dolcezza interiore…
    l’inquietudine di quel tempo impigliato tra le dita in quella ricerca di vento che tutti chi piu’ chi meno cerchiamo….
    in quella parola così desiderata….
    ti abbraccio forte….forte.

  7. Se non capiamo qual’è la parola liberatrice, saremo sempre anime
    vaganti nel mare magnum delle supposizioni e dei ricordi.
    Per me la parola liberatrice è
    “amore”.
    È così dolce essere amati, che ci contentiamo anche dell’apparenza. (Adolphe d’Houdetot)

  8. Cia Max. Sono anche per me giorni di ricordo; il giringiro che ho fatto con mia figlia che ci ha portato nella tua Firenze ha aperto un vero vaso di Pandora in cui confesso mi sono tuffato con nostalgico piacere. Ogni tanto penso ci possa stare un salto fra i ricordi…se vuoi sbirciare in Gmail Drive partendo dall’archivio immagini del mio spazio, troverai altre foto fatte con te quella sera ormai di un mese fa…ciaoooooooooooooooo

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