Dormiveglia

eravamo da soli e poi no
con i pacchi di libri e i vestiti
da spostare di fianco alla vita
per far spazio agli sguardi
e spingere indietro e in avanti
la poltrona dagli alti braccioli
fino ad allora silenzi
e poi di nuovo altra gente
chi aspetta e chi sa
chi immagina e spera
qualcosa di noi che non c’è
ancora

eravamo a portata di mano
ed infatti un invito arrivava
dal fondo di un gruppo di voci
ma cosa aspettate? – diceva
e allora io mollo il mio peso
il tavolo-ostacolo aggiro correndo
ti stringo ed è un bacio
ti sento provarci ma poi ti ritrai
non è che mi piaccia poi tanto
io voglio restar senza fiato

è una prova anche mia pur debole
ancora

e siamo soli di nuovo
sulla poltrona di sbieco
i tuoi occhi più seri mi scrutano
sei sopra di me e già lontana
non voglio la panna sul cioccolato
mi avverti e ti credo sincera
voglio il sale e il sudore – mi dici
io porto una mano sul viso
a coprire le rughe e le lacrime
grazie lo stesso e di tutto
un sogno è durata ed è vita
di nuovo

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29 pensieri su “Dormiveglia

  1. tornai da un breve viaggio a firenze 🙂 è bello trovare i tuoi commenti da me… e cose nuove da te! ma – grazie lo stesso e di tutto – è difficile capire le donne a volte!
    🙂
    splash!

  2. Trovo invece molta consapevolezza. No, non desolazione.
    Amore tanto, incomunicabilità sicuro,,, “tra voi sillabe tremanti non formano parole”
    Nihil per sempre?
    No. Arriva il momento; ed il fiato è corto e la mano sul viso a coprire felicità.
    Credici.

  3. La poltrona, e la storia. Entrambe mi sanno di casa, casa in fieri, porte oblique, quadri pure, polvere e muri un pò scrostati un pò splendidi di carta colorata. Riuscisse al primo al secondo al terzo colpo, meraviglia. E’ che poi la disposizione di stanze e mobili cambia, e quante volte, pure se è la nostra casa, non siamo noi a decidere.
    Ciao, Max carissimo.
    Anch’io ti sorrido, e ti abbraccio.
    T

  4. scrive Proust: “…se uno è portato al sogno, non se ne deve tenere lontano, non se lo deve razionare.
    Finche stornate l’animo dai suoi sogni, non li conoscerà; resterete in balia di mille apparenze, perchè non ne capirete la natura. Se un po’ di sogno è dannoso, ciò che può guarire non è sognare di meno, ma di più, sognare tutto il sogno.
    E’ importante sognare tutto il sogno per non soffrirne più…”

  5. […]ti stringo ed è un bacio
    ti sento provarci ma poi ti ritrai
    – non è che mi piaccia poi tanto
    io voglio restar senza fiato –
    è una prova anche mia pur debole
    ancora[…]

  6. In genere, sai, resto molto scettica dinanzi alla lirica nei blog. E’ raro che mi incateni e mi convinca la poesia. Invece stasera mi incanti. Ed è poesia…
    Grazie dei fior…

    zaritmac

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