Sulle nuvole

su una nuvola galleggia
quella parte di me che guarda
al cielo della sera
come porta-finestra socchiusa
su un prato azzurro di ricordi
non ancora immaginati
che immagina quel cielo
come soglia da passare
per sapere passo a passo
dei segreti itinerari del bisogno
e delle altezze da scalare
come velo da scostare
alle luci tenui dell’aurora
provvisoria irrinunciabile chiarezza
dalla nuvola si sporge
quella parte di me che sogna
di tornare sulla terra
srotolare i prati verdi di ognigiorno
umidi e veri sotto i piedi
seguendo l’ombra delle nuvole
passo a passo verso sera

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23 pensieri su “Sulle nuvole

  1. nuvole e prati verdi, sole e luna…percorri ogni gradino della Tua scala, con fatica e il fiato corto talora, ma con il sorriso e l’entusiasmo, con la curiosità di sapere cosa troverai al gradino successivo, con la gioia di andare sempre OLTRE…passo passo…verso te stesso. Un saluto, Gio

  2. Dopo una serie infinita di tentativi andati a vuoto…finalmente il mio gprs ha superato la muraglia e mi ha fatto giungere fin qui!!!!
    Stramata ( :-P) ti lascio un bacio! Sm@ck

  3. Siamo circondati da persone che trasformano in specchi le loro finestre. Credono di guardare
    e continuano a contemplare se stessi. Non permettere che la finestra del tuo cuore diventi
    uno specchio.
    Un sorriso
    Vale

  4. ..lasciati trasportare pure da quella nuvola, è la tua fantasia, la tua speranza, la tua gioia di vivere, abbiamo un bisogno assoluto di poterci elevare ogni tanto, vedere il mondo dall’alto dove la prospettiva è diversa, ampia, infinita x poter lasciare a terra le nostre tristezze affinchè diventino sempre più piccole ed insignificanti….
    un caro saluto
    Nunass

  5. La cipolla nel tirotto, crea quel giusto amalgama di sapori ed odori capace di farti amare tutta l’umanità, anche se sembra impossibile 😉
    Ricambio l’abbraccio, e il bacio, sempre 🙂

  6. mi son commentata da sola un post, che secondo me non si fa. quindi per correttezza, siccome parlavo con te, te lo riappiccico qui.
    tema: l’istrice.
    Pensandoci bene, caro max, tutti i nomi in -trice, lo insegno sempre a scuola, sono il femminile di un nome in -tore.
    Segue che “un’istrice” è femminile e “un istore” è maschile.
    Magari faccio un nuovo post: “ho visto un istore, che emotrice” (perché emozione è femminile e se tanto mi da tanto…)
    buona domenica a te, max.
    mappi

  7. ti penseremo con un rotolo di prati e di cielo sotto il braccio… Come mappe da aprire….Ricordi? Rotoli, non pieghi, così non si corre il rischio di essere scortesi con le cose :)…e poi è il rotolo a riservare la meraviglia finale.

    Il tirotto è superficie liscia; per “possederlo” occorre quadrettarlo, ma non perde di intensità: ti aspetta:)

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