A memoria

non avessi la memoria
disegnerei tamburi di sabbia
stanchi
dei battiti del sole
e intrecci d’arbusti in fiore
sull’erba azzurra dell’alba
sagome lucide di sudore
sulla spiaggia bianca di luna
e nastri verdi di parole vive
che cadono dalle tasche
muri bassi lungo la strada
per posare momenti di noia
e spirali di asfalto sbiadito
per andare verso casa
ombra di nuvole da seguire
per ripartire ad occhi bassi
e alberi di vento piegati
sulle ginocchia del tempo
sassi neri e leggeri nella nebbia
e fiori di vetro in uno stagno muto
cerchi concentrici d’acqua chiara
e linee d’orizzonte sulle mani
occhi d’amore cantato piano
e caleidoscopi di silenzio
labbra socchiuse in attesa
e arcobaleni che finiscono
da qualche parte
nella memoria

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