Stelle

cento volte stanotte
ho riletto le tracce
delle stelle sul pavimento
cento volte ho rivisto
le dita trasparenti
accarezzare germogli di luce
nell’ombra
cento volte ho ripetuto
il profilo della corazza infranta
per ritrovare il filo perduto
cento volte ho raccolto
l’invito degli occhi a restare
e riposare
cento volte ho lasciato
che mani aperte e distanti
colmassero gli attimi fino al dentro
cento volte ancora sarò qui
stanotte
cento volte di più
inciderò la pelle
d’intrecci sonori
incantato di parole fragili
e fuoco d’ambra
in attesa delle stelle

…vorrei dire che è scritta per S., in verità è grazie a S. che è scritta…

Un nastro bianco

vorrei
distrarti infine
legato un nastro
bianco
agli occhi affaticati
condurti ovunque sia
riposo
e respirare
il primo largo buono
una tasca
del tuo tempo
liberata dalle briciole
un albero di sosta
a mostrare
un’altra via
di fuga
infine vorrei

essere
quel nastro