A solo

Un pensiero per Mafi


elfo danzante
che disegni inquieta e spontanea
una nuova traiettoria dell’anima
come una lucciola di un prato notturno
unica padrona
del proprio viaggio interiore
raccontami la luce
dell’alba che torna ogni volta
malgrado le notti sporadiche
del vivere
in un bosco di sogni interrotti

elfo sognante
danza ancora per te sola
e per sempre















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Sapore di luna

c’eri anche tu quella volta
che presi a morsi il mio cuore
cercando un sapore di luna
che l’anima mia aveva perso?
sicuro non c’eri
avresti visto di certo
nuove gocce d’autunno
colare da labbra serrate
chiuse invano a fermare
una durezza ormai sazia
di insipida malinconia











Prima del sonno

gli occhi pesanti e curvi
esausti di monotonia
chiudono per attimi infiniti
la porta della ragione
frammenti di sogni
non ancora sognati

impermanenti visioni
scintille d’incoscienza
portano l’anima distratta
su mondi paralleli
frammenti di sogni
non ancora finiti













Dormiveglia

Ci sono! Ci sono! Non sono sparito, ma ultimamente il lavoro mi occupa tutta la giornata, arrivo a casa praticamente lesso e faccio appena in tempo a dare una sbirciatina ai blog amici prima di crollare davanti al pc, dove mi si chiudono gli occhi mentre mi sforzo di leggere tutti i post di coloro a cui tengo e i commenti degli altri viandanti, dove provo addirittura dei momenti che chiamerei di sospensione di coscienza in cui, per frazioni di secondo, mi sembra di sognare, in cui la mente, o chi per lei, si proietta per attimi infinitesimali in altri mondi in cui sparisce l’immagine che ho davanti, per far posto ad altre sequenze, forse frammenti di sogni non ancora sognati, niente di comprensibile e di permanente, solo flash immediatamente scordati e, insieme, o come conseguenza, la mancanza di argomenti per elaborare qualcosa di scrivibile, solo l’attonita constatazione delle parole degli altri che ad intermittenza svaniscono, per riapparire senza aver mutato nulla della configurazione finale della giornata appena finita…
Qualcuno li chiama colpi di sonno!…


Attesa e fuga




le mani umide sul viso


a coprire un dolore lieve


che arrossisce e spera


 






la febbre scivolosa


di una smania che torna


a premere e scaldare


 






lo sguardo gelido
di uno specchio imbrunito


da occhiate tristi e inutili


 






è così che la ragione


lascia il campo all’impotenza


di un’attesa esausta e dolce


 






nella notte che avanza diritta


il tempo non basta più


ed io insisto a sfuggirgli di mano