Sosta
gennaio 8th, 2012 § 8 commenti

sulla strada di casa c’era un posto
dove sostano ancora i miei pensieri
e si voltano all’indietro con il vento
rifacendo quel tragitto all’incontrario
era forse di settembre e quasi autunno
ed ormai non tanto caldo a respirare
col viso volto al cielo divagavi
non vedendo che l’estate ti tradiva
affondando con i piedi nella sabbia
ogni traccia al tuo passaggio cancellavo
mentre ora quelle orme ripercorro
come se non fossi mai partito
mi ripeto ogni parola che ricordo
e ritorno con il vento sulla strada
non è che il solo mezzo che conosca
per raccogliere i pensieri e proseguire
Le mie “letture” sono strampalate, lo so, ma lasciami dire che questa riconciliazione con il vento mi piace. Perché il vento “che scompiglia i pensieri / che tormenta lo sguardo” può essere anche aria che solleva l’inerme deposito di pensieri polverizzati. E tutto riluce e si ricompone, come in questa forma-pensiero così serena, “quadrata”.
per me è come un ritorno “stilistico”(?) al passato, come se certe cose passate, o il loro ricordo, necessitino di un “modo” più vicino a “quel” modo per raccontarsi.
ma è, anche, come se volessi dire a me stesso che sono ancora in grado di riprodurre lo stesso “modo”, o addirittura di ripercorrere lo stesso tragitto.. ma pure queste sono strampalate letture.
emozioni sempre…^^
Max come hai fatto a spostarlo da splinder a wordpress???? M’insegni??? Grazie!!!!!
Carlotta (sul divano)
benarrivata! ti rispondo via mail. M.
Un ritmo elegante!
Stefano
Pensieri migratori, nel volo di ritorno cercano una pausa. Troveranno senz’altro la forza di arrivare a destinazione e poi ripartire per ri-tornare
è bello rileggerti
Grazie ancora!!!