un viale
lungo una mattina intera
nel nulla apparente di brina
un attimo prima
che il sole cominci a scoprire le carte
stracce sui cigli
e più sotto
lungo una mattina intera
nel nulla apparente di brina
un attimo prima
che il sole cominci a scoprire le carte
stracce sui cigli
e più sotto
un alito
gelido d’ambra seccata
un attimo prima che il giorno
pieno si spieghi
raccogliendo piano le ombre
lunghe nella pianura
interrotta
un passo di troppo è impensabile qui
come una parola
nell’arco finale che accoglie
un attimo prima
di perdersi in un gesto
d’amore

Grazie.
e di che?…
Bei versi.
Ottima illustrazione.
grazie.
danis
Cominciavo a preoccuparmi, ci hai lasciato in astinenza un bel pò di tempo…
Però valeva la pena di aspettare, bravo anche più del solito.
bellissima
Ringrazio ancora USERMAX ed ORASESTA, per una serie di motivi che vanno dalla simpatia istintiva, all’ammirazione, all’impegno da AMALIA.
danis
è proprio bello, un attimo prima.
la bella foto è in armonia con le tue parole, un passo di troppo è davvero impensabile, qui si sta sospesi…
nell’attimo prima.
…Un attimo prima di leggerla sapevo già che sarebbe stata una bella poesia…E infatti…sono ottimi versi, per contenuto e armonia.
Ciao!
Milvia
ullallà! un applauso
(anzi due, il primo a scena aperta
e il secondo un attimo dopo il punto finale)
Buon marzo a tutti!!!![..] Mi è arrivato!!!! Cosa? Ma il bel romanzo di Laura&Lory ! Ecco che, grazie a Francesco Giubilei e al Foglio letterario potrò sfogliare e rileggermi questo libro che avevo scaricato da internet, stampato e portato con me nel mio viag [..]
bellissima foto e splendide parole. complimenti, max!
splash!
bella e rarefatta poesia.
cri
Ti ho ringraziato Massimo, tirando fuori – come l’abito buono per le grandi occasioni – l’avatar di OraSesta, perché Viboldone è un luogo di amore e di resistenza che sopravvive come tale nelle parole che sanno il silenzio. E le tue parole e le tue fotografie mostrano e nascondono con un pudore (ormai quasi in disuso) che è la lingua che parla quella «signora di silenzi e di marcite», come la chiama, l’Abbazia, don Luisito Bianchi.
molto bello camminare piano con te, sorridere in via folli, curiosare silenziosi.
grazie max, anche per l’assistenza tecnica all’Osteria, con quel giùkbòx e tutto…
belli..belli..belli…^^
Un attimo dopo…ed è sùbito poesia!
Mi piace pure la fotina, Max baby immagino…
Maxi baby.
E ora come faccio a chiamarti “signor Max”?!
un attimo… per essere avvolti nelle bellissime immagini..
ps
Come vorrei fermarla, Max, a volte la mia vita, sul ciglio di quell’attimo prima…
… bella…
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